...e poi apparve un Principe.
Accadde quando I quattro, Lou Mozz and the Italians, in fin di poltrona accasciati sotto il pergolato, stavano giust'appunto rallegrando un'insolitamente tiepida e asciutta serata di mezz'autunno con un po' di spirito quando Mozz, narrando di una delle sue apocalittiche avventure di giaguari e spiriti, si sentì pervaso da un docile brivido che dal gomito scendeva dolcemente in direzione del polso. Tutt'intento nel raccontare, diede un'occhiata fugace al braccio destro notando con indifferenza un bug (bagarozzo) di dimensioni considerevoli camminare indisturbato. Con un movimento fulmineo agguanta l'insetto il quale gli si spappola inaspettatamente tra le dita.
What the f*** is that???
F***ing smashed bug, risponde Mozzy alzando gli occhiali a Mosca sulla bandana, per osservare meglio
How comes? Esclama Lou sgranando gli occhi
Don't know, too soft the bloody thing!
Let me have a look
Conclude Lou, accogliendo la poltiglia sul palmo della mano destra, la spalma un po', le viene d'annusarla e di getto esclama:
- Moooooozz! That's bloooody stinky shit! How lucky you are!
- Hey, I never hear about raining shit
Tutti noi alzammo gli occhi al cielo, Fatty incluso, occhi fumosi annebbiati da una coltre di buio
Di primo pelo non ci rivelarono nessun miracoloso temporale in arrivo, non fosse appunto per JJ che di passaggio a catturare qualche abbraccio placidamente esclama
That's Mr.Frog! Indicandoci un esserino verdoso appollaiato su una trave del patio, co' il culino esattamente sopra al braccio di Mozz.
Never heard about Frogs shitting on Mozzies!
Never thought they could shit that much!
E mentre i never si sprecavano a volontà, il nostro ranocchiotto destinato al principato, con un balzo silenzioso conquistò terra e, senza macchia alcuna, proseguì fiero lasciandosi dietro stubbies e posaceneri, fino a raggiungere l'ultima roccia del pavimento esterno. Li si fermò, ebbe da pensare per piu' di un minuto e, nel momento in cui ci distrammo The Little Prince guizzò nella fontana artificiale. Quella che Lou ha ricevuto al suo cinquantesimo compleanno per l'appunto.
Mr. Frog torna a casa tutte le sere, di solito col buio. Di giorno va al lavoro, si procura il cibo, vede qualche amico e tutte le sere torna a casa. Di solito col buio. Non si sa dove vada di giorno, ma una volta decise di passare un po' di tempo al caldo del cappuccio di plastica dello zaino di Erika.
E fu JJ a riportarlo alla fontana rassicurandolo con carezze e parole dolci dolci.
A volte accade che torni prima del tramonto e allora si siede sul bordo della fontanella e all'imbrunire canta la sua melodia cracchiante, fino a quattro, cinque volte consecutive. Dopodichè, rassegnato per un altro bacio mancato, salta negli oscuri abissi della sua fontanella elettrica e spegne la luce.
Ma non temete per il futuro di Mr.Frog, prima o poi JJ lo bacerà.
Meno 6 a Melbourne, gli Australop si preparano al saluto. Il lavoro è stato lavorato. Ancora un po' di cosette da sistemare per alleggerire il backpack. Delikina ha iniziato a fumare come una assassina, è dal dottore, sembra grave (fuel pump?). Incrociamo le dita.
La prima pioggia è arrivata. Quella vera, impetuosa; splendida e abbondante.
E con lei ha portato (ogni anno! Dice Lou) dei bellissimi millepiedi neri che sembrano merdine di passero arricciate. Solo che vivono sui muri interni e la mattina che per la prima volta li ho visti, era prima del caffè, ho subito pensato:
"e ora quale è, questo animale che caga orizzontale?"
L'ingresso alla stud
Dipingendo 1
Dipingendo 2
Festa di saluto a Mao (and Parents)
Mr.Frog's house
Coccolato da Sheah Leah

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