Osservo attorno e vedo uomini
Persone di cemento correre goffamente tentando di raggiungere lidi conosciuti
Attraversare strade antiche, consunte, bruciate dal sudore e dal lavoro
Vestiti di drappi lucenti e scarpe di vera gomma strozzare i loro gonfi, stanchi piedi
Persone ruggenti e appesantite, col capo chino e lo sguardo appannato
Posso percepire i loro cuori palpitare di vita vera, di vita faticosa e appicicaticcia, spesso ereditata, appisolata da una conoscenza posseduta ma impolverata
Ma se mi fermo a osservare i loro occhi, nei loro occhi, posso cogliere facilmente in loro il sogno farsi strada tra battiti di ciglia e lacrime mai piante
Quel sogno vivido, indomabile e brillante
Imperlato di gocce di immortale immortalità
Sono in quella che è la stanza che ha accoccolato la fragile vita di una sprizzante bimba dai capelli leonini e coraggio da regalare (il coraggio non si vende)
Una bimba che si è fatta strada scalciando ipocrisie e accogliendo a sè la vita
Quella bimba che oggi chiamo con orgoglio Amo'.
Tra passato e futuro
Tra futuro e passato
Lascio musica venire a me, osservo attorno e vedo un uomo
Persona di cemento seduta sul cemento tentare goffamente di raggiungere lidi spesso conosciuti
Ma mai osservati nel profondo
Accarezzarsi quel che resta di una gloriosa barba, col capo chino e lo sguardo vigile
Il cuore batte e questo è un bene
E in quella stanza pensa
Pensa a che ne sarebbe di quei sogni se tutti noi potessimo controllare quell'impercettibile e involontario batter di ciglia, lasciando semplicemente spazio a quelle lacrime che in soccorso arriverebbero
In principio a lenire il dolore pungente dei bulbi al contatto con l'aria, poi a lavar via le sofferenze di una vita che ci è stata data ma non chiesta e che per questo spesso ardua.
Lasciando spazio alla piu' pura delle verità
A Ist
Grazie
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