Kuala Lumpur è la città dalle mille e piu' sfaccettature. Accertato questo, ci sembrava fuorviante viaggiare in Malesia senza aver colto almeno alcune di queste diverse identità. E anche perchè dopo nove mesi la pigrizia inizia a bussare alla porta della nostra stanza delle curiosità.
Ossia, meglio una cosa ma fatta bene. Deciso di albergare in un piccolo ostello suggerito dai ragazzi che hanno acquistato Sneaky (una coppia di germanici molto simpatica con la quale siamo diventati anche amici) abbiamo realizzato immediatamente la magia del luogo. Susy, la proprietaria dell'ostello, è una ragazza dolcissima ex assistente di volo della Malaysian Airline.
“ ho viaggiato così tanto” racconta “ che a un certo punto ero stanca. Ma non volevo rinunciare a viaggiare, quindi ho aperto questo posto e attraverso questo posso ancora viaggiare, con la differenza che è il mondo a venire da me”
Golden Triangle è chiamata quest'area, un crogiolo di razze e culture che coesistono in armonia ormai da secoli. Un insieme di sfavillanti grattacieli e diroccate eredità coloniali, lusso sonnolento e sfrenata vita di strada, ristoranti fashion e decadenti bettolacce e tra tutto ciò la perla dei sette mari: il mercato notturno.
Tonnellate di pesce fresco (vivo) cucinato in maniera impeccabile attendevano sui banconi i nostri palati di viaggiatori 2dollars pronti ad appagare qualche sfizio nella regola del 3x2.
C'è chi va alla moschea e c'è chi va alla bancarella. E dopo nove mesi di peregrinaggio in terra santa abbiamo ceduto al rito pagano. Insieme a noi Mike, compagno canadese anche lui stancuccio dopo 16 mesi di viaggio lungo il tropico del capricorno. Attraversando il mercato non si aveva la sensazione di camminare bensì di rimanere immobili osservando l'avanzare di qualunque bendidio attraverso le gesta di sorridenti avventori.

Ed ecco sfilare davanti a noi spigole da mezzo metro, granchi tigre e gamberi reali, calamari purplerescenti e gigantesche conchiglie di ogni forma e specie, fino ad arrivare a quel che si è rivelata essere la vera leggenda di Mompracem, non Sandokan la tigre bensì ChickenFish, il PescePollo. C'è chi dice essere un carnivoro pesce degli abissi, chi invece lo considera un natante lacustre chi invece asserisce di averlo visto volare, il pesce pollo, tipo un salmone tropicale dalle ali pennute. Mai sapremo la verità, fatto sta che Mr.PescePollo, non ci sono squame o piume che tengano, alla griglia non ha rivali. Altrettanto invece non possiamo narrare dei dessert Malaysiani, in quanto siamo stati customizzati immediatamente dal delizioso Jelly Longan Ice, fragola mango o mirtillo che sia. Una sorta di granita e polpa di frutta adornata con gelatine multicolore dai delicati sapori e dagli ignoti contenuti.
Sette notti su sette. Un must
E tra una notte e l'altra abbiamo trovato anche il tempo di andare a Malacca (deliziosa città e antica capitale coloniale) e...la moschea, a sciacquare i nostri peccati di gola. E' stata un'emozione forte, la moschea, un avvicinarsi a una cultura che tutti noi riteniamo lontana anni luce (e nemica) ma che in realtà così distante non è. Siamo tutti una grande famiglia, noi della Genesi, è che come in ogni buona famiglia a volte un po' si litiga tra fratelli, un pezzo di terra in piu' una fetta di cocomero in meno. E' stato emozionante e interessante parlare con un Imam e ancor piu' commovente è stato indossare il nostro primo Burqa.
Nessuna guerra santa nel Corano. O quantomeno in quello Malese.
Ora è di nuovo tempo di mercato, e poi aeroporto verso casa. Ma continueremo a scrivere, per chi avrà voglia di leggere.
Domani Italia appunto, una nuova tappa dello stesso viaggio.
Inshallah
PS Manca la foto del ChickenFish...ma tra poco la scatteremo! Solo per voi...



2 commenti:
Voi arrivate ed io parto ..... questo viaggio di 9 mesi l'ho vissuto nelle vostre storie e spero che il rientro vi dia la forza per ripartire :D
buon ritorno
Luca
???? via? ma mica per molto ve'? eddai che ti vogliamo incontrareeeeeeeeeeeeee
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