Il giorno successivo abbiamo deciso di visitare alcune grotte, un altro paio di tribu' (piu' easy) e di percorrere un loop tra le montagne, rigorosamente in motorino. Destinazione finale Zio Rudy di nuovo. Alla fine si sta bene, Mao ha il suo spot per l'amaca e noi la nostra capanna di bambu' e foglie intrecciate.
La Lod Cave ( la grotta) in realta' e' un passaggio dentro a una collina probabilmente eroso dal fiume che ci scorre dentro. Obbligatorio quindi, il tragitto in barca (anche questa di bambu').
Una sorta di discesa agli inferi, dove tutto e' oscurita' e odore acre di caccozio di pipistrello (ovunque). Uno dei Caronte Thai ci traghetta verso la prima grotta di tre, dove si scende a piedi, si osserva e si risale. Idem per le altre due. Conclusione finale carine ma non eccezionali.
Ripresi i nostri ferri siamo partiti direzione tribu' Kharen, villaggio remoto non distante dal Myanmar. Dopo chilometri di saliscendi costanti arriviamo a destinazione. Qualche timido sorriso, un paio di acquistini e ripartiamo.
La strada secondaria che porta a Mae Hong Son corre in cima a una catena di colline regalando incantevoli vedute sulle valli circostanti, attraversate da una rete di fiumi pluviali, e contornate da irti colli che spuntano dalla piana come panettoni al sole. Sorrisi e mani alzate accarezzano i viandanti mentre attraversano paesi dimenticati da Dio ma non dalla gioia.
Qualche ora e siamo di ritorno da Rudy, che ci aspetta con una cenetta da tutti assieme appassionatamente.
La mattina dopo e' gia' tempo dei saluti. Maostralopitechi si spostano a Mae Hong Son, per un po'.
Lunga guidata, qualche cascata qua e la' e giusto prima di arrivarci decidiamo di visitare un monastero buddista. Nemmeno il tempo di parcheggiare il motorino che la Dubix e' gia' dentro come tirata da fili di seta invisibili.
Dopo qualche minuto si entra anche noi e la si trova parlare con il Bonzo capo, seduta in fronte a Budda e il Bonzo medesimo.
"Ragazzi, qui fanno il ritiro Vipassana, sette giorni di meditazione. Io mi sento che mi devo fermare" esordisce Dub-budd appena usciti dal monastero.
E cosi' sia.
Si torna indietro, per riorganizzarci. Novanta chilometri di pioggia e scavallamenti di montagne ci portano nuovamente a Pai, ormai crocevia delle nostre dipartite.
Serata tutti assieme e l'indomani ci si divide.
Erika in meditazione serrata, Lake che adotta il metodo Lupacchini (Mao): amaca e autostop. Destinazione finale Golden Triangle.
Via!
L'uomo delle Caverne

Dubix Monastica in partenza





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